Del perché sono nata già danneggiata

Io sono nata trasversale…… si, avete capito bene. Già goffa alla nascita, pare che mi sia intrigata ed avvoltolata come un piccolo coniglio nella rete. Indecisa su cosa dovesse uscire per primo, tra testa e lato b, ho preferito presentarmi di spalla sinistra. Acchiappata col forcipe, con relativa frattura del femore. Cosa questa che mi ha segnata per il resto della vita. Se si potesse fare un rewind, so esattamente come vorrei nascere: vorrei nascere “gatta morta”. Perché per lei tutto è più facile. Fin dall’età della ragione persegue un obiettivo: il matrimonio GIUSTO. E per arrivarci non si ferma davanti a nulla. È il suo investimento.

Se ci penso mi rivedo alle famose feste anni settanta: giradischi, aranciata, torta alla frutta, primo rossetto e mascara, simpatica e carina, spumeggiante direi e mai noioso…. a fare la pagliaccia per divertire tutti. Primi lenti e io? Retromarcia e via seduta. Al ballo della scopa ero io che rimanevo con la scopa in mano. Era arrivato il momento di farsi una domanda, e darsi la risposta. Ed è qui che ho  identificata la causa delle mie disgrazie: la mia migliore amica era una temibile “gatta morta”. Credo ogni donna, almeno una volta nella vita, incontri una “Gatta Morta” che le ruba l’uomo e passa nottate insonni a domandarsi dove ha sbagliato e soprattutto …perché proprio a lei? 

Urgeva uno studio approfondito sulla questione: gatta morta. Io da sempre vostra blogger, L’ ho fatto. Ed ecco qui il quadro completo. Il problema con la gatta morta è che, apparentemente, sembra inoffensiva, ma non è nemmeno divertente e seducente. Nasconde la sua natura poco virtuosa fingendo di essere irreprensibile. Intelligente, perché lo è, la gatta morta punta la sua preda e si documenta. Se decide che è quella giusta parte alla conquista. Non importa se fidanzato con la sua amica o sposato. Questi sono danni collaterali. La gatta morta lo vuole. Si identifica molto con le stronze, quindi ATTENZIONE. Come riconoscerle? Identikit della gatta morta ad una festa. Lei è quella tipa vestita con un semplice chemisier o col classico tubino nero. Tacco e gamba (una sola, l’altra la tiene sotto il sedere) inguainata in una calza nera, leggermente trasparente. Seduta tranquilla al tavolino con un bicchiere di prosecco che non beve, mentre tu ti affanni in giro cercando di fare la splendida, di affascinare un uomo con la tua “presunta eleganza alternativa”, sprizzando allegria, lei sta già catalogando. Perché la gatta morta sa esattamente cosa vuole. Divide subito i papabili dagli altri. Ma soprattutto sa cosa piace gli uomini. Attrae gli uomini perché conosce gli uomini…. sa cosa vogliono sentirsi dire, e cosa piace loro. Riesce a farlo sentire l’unico titolare di un uccello dopo che un’atomica ha distrutto il mondo. E l’uomo ci casca. Tranquilla e malleabile, in realtà è una adescatrice che, al contrario delle fighe di legno (quelle che non te la molleranno mai), è una grande zoccola. Non te la mollerà mai al primo appuntamento. Ma al secondo si, perché ha un animo da zoccola. E mentre tu ti confidi parlandole del tuo grande amore, lei ha già fatto partire il suo elaboratore dati. Se coincide con le sue aspettative, per voi è finita.  Alla cena per conquistarlo, vi troverete al momento del caffè sola. Mentre il tuo lui sta accompagnando a casa la tua “amica” gatta morta. Non avrai più notizie di entrambi, fino all’invito al loro matrimonio. Così è, non ti resta che prenderne atto. Ti rimangono i suoi scarti. 

Concludendo: perdiamole di vista. 

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