Storia di E.

Storia di E. 

C’era una volta, ma forse c’è ancora, una bambina nata prematura, parto in casa difficilissimo. Stava per morire, ma è arrivato il mago buono, gran luminare dell’epoca. Non aveva un cavallo, ma un taxi. La piccola è stata estratta dal suo nido sicuro, brutalmente, con un forcipe, che le ha procurato una frattura dolorosa e irreversibile alla spalla. Un piccolo handicap. Il braccio sinistro non è mai stato dritto. Cosa da poco, ma non per la fragile e sensibilissima bimba. Un po’ presa alla berlina per la sua andatura leggermente goffa, poco elegante, soprattutto a tavola, si era abituata a ridere con gli altri, accettando con pena, quasi a sentirsi in colpa, quelle risatine e quegli sguardi. A scuola poi peggio del peggio. Anziché incoraggiata, veniva facilmente derisa e sbeffeggiata per quei suoi gomiti in fuori. E lei, anziché reagire, si ritraeva ogni giorno di più. Non saprei dire se soffrisse, ma credo di sì, perché in lei si era ormai insinuato il verme dell’abbandono. Si sentiva rifiutata, poco amata. 

Un bel giorno, una fatina buona, percepì il suo disagio e le venne in aiuto. Non potendo agire fisicamente, l’aiutò interiormente, dandole il dono della lettura, quindi dell’autonomia. Le apri insomma un’altra porta per entrare nel mondo, quella dei libri. Vorrei poter dire che visse a lungo felice e contenta. In effetti seppe procurarsi una vita serena, ma una cosa le mancava, non sapeva rassegnarsi a vivere una vita senza un grande, grandissimo amore. Aveva bisogno di un qualcuno a cui appoggiarsi, che sapesse difenderla e appoggiarla quando le capitava di affacciarsi alla vita reale. Si sa, i sogni son desideri e se li vuoi veramente, qualche volte si realizzano. Così dopo tanto aspettare, incontrò anche lei il suo principe. Visse con lui più  di vent’anni, sentendosi finalmente completa. Una famiglia con la quale costruire il proprio futuro. Mattone dopo mattone……

Ho parlato prima di una fatina buona, ma non ho detto che aveva un piccolo difetto, le piaceva vantarsi delle sue magie con le sue colleghe. L’invidia è cosa brutta, sconosciuta alle persone buone. Quindi nemmeno si accorse di una sua “amica” con gli occhi cattivi, che ascoltava ogni sua parola. L’invidia si annida dove c’è cattiveria, e non fa stare in pace chi lo è, soprattutto se sa che in giro circola la serenità. Si alleò quindi con una strega cattiva, le chiese una pozione magica che fosse in grado di distruggere quella bambina insicura, ora donna, che aveva trovato il suo equilibrio, e…… “chiuditi serenità” la formula, in pochi mesi, sparpagliò al vento tutti i progetti della nostra protagonista. Che si ritrovò in ginocchio sulle rovine della sua vita. In ginocchio, non sotto, era riuscita nuovamente a salvarsi. 

Mi dicono che ora, grazie all’aiuto di specialisti, ma soprattutto di amici amorevoli, si stia rialzando. Con l’età e l’esperienza ha imparato a difendersi dalle persone insicure che cercano di ributtarla a terra. Ma lei adesso è di nuovo forte, perché ha un grande e unico amore, per il quale vale la pena di vivere: suo figlio. 

Fine 

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