I morti di figa

 

Oltre all’uccello c’è di più ?

È quello che vorrei chiedere ai morti di figa che ormai popolano i social. Su FB sui vari siti di carte: Burraco, Canasta ecc. ecc. ti ci puoi imbattere giornalmente. 

Da aspirante blogghista, ho voluto andare a fondo del fenomeno. Ho vissuto per mesi in prima persona gli stalking di uomini che, falliti nella vita reale e soprattutto privata, si sentono qualcuno solo nella finzione del virtuale. Gli approcci sono più o meno i soliti.  Prima domanda: di dove sei? per i più moderni, da dove digiti? che segue il complimento che hanno per default: bella foto, sei una donna intrigante, scusami sono finito per caso sul tuo profilo, ma mi hai incantato. Non sei una donna qualunque, come ti chiami? Io sono Antonio. E dopo poco ti sparano la foto dell’uccello. Alcuni si scusano, scusa scusa non mi è mai successo. È stato più forte di me, non sono proprio quel tipo d’uomo. Guarda cosa mi combini con uno sguardo. Vogliamo conoscerci meglio? Poi ci sono quelli che farebbero di tutto…. ti porterei a cena, ti farei passare una serata da regina ….. (già perché senza di te di solito la sera lavoro a maglia!!!).

Ok. Si può chiudere qui perché tanto il seguito è il solito. Il loro target è coinvolgerti con promesse. Fanno leva sulla solitudine, sulla speranza di un amore, su sogni ancora nei cassetti, che la maggior parte di noi donne ha. ATTENZIONE a non caderci. Qualcuno è abilissimo. Più difficile è la preda più eccitante il gioco. Nel peggio puoi avere la sfiga di incontrare il meglio, il più astuto, il più abile, il più paziente. Quelli che si trasformano a seconda della donna che devono accalappiare. Sei una romantica? E vai con inondazioni di fiori virtuali, buongiorno mattutino. Canzoni scelte “ad hoc”… Buonanotte dormi bene. In poche parole: ti scopano col cervello. Meglio mandarli a stendere subito altrimenti rischi di caderci nella trappola. Sei sola, mai uno straccio di complimento (che aiuta a vivere), una parola affettuosa. Ed eccolo il tuo salvatore. Tutto uccello (è ancora resta da constatare) e poco cervello. 

C’è da dire che, se esistono e sono in aumento i morti di figa alias segaioli on line, vuol dire che trovano una risposta femminile. Ahimè si. E qui il discorso si rovescia e torno a quanto detto sopra. Solitudine, voglia di tenerezza, sentirsi bella negli occhi di un uomo. Niente di più pericoloso. E i morti di figa ci marciano. Riflettiamo tutti su questo fenomeno. E mai dire: a me non può capitare. È più facile di quanto si pensi

Ciao a tutti e al prossimo incontro. Perché il web non è solo questo. Ma molto di più. Un mondo virtuale si, superficiale forse, ma navigando per la rotta giusta di può ottenere quasi tutto, ma soprattutto si può andare sempre più lontano. 

5 pensieri riguardo “I morti di figa”

  1. Ciao Elisabetta

    Sei una donna divertente e chi te lo scrive è una donna e non un morto di figa 😂😂😂😂
    A presto per aperitivo last minute

    Un bacio 💋

  2. Buongiorno,
    ho letto il suo articolo perché, essendo diversi anni che non riesco a trovare una ragazza, mi identifico con la categoria dei “morti di figa”, anche se, non ho mai né mi verrebbe mai in mente di mandare la foto del mio pene ad una ragazza, figurarsi, già solo per scrivere ad una ragazza su un social ci metto eoni di giorni prima di trovare il coraggio.
    Ad ogni modo, ci sono delle espressioni del suo articolo che ritengo di una cattiveria davvero degna di nota: “uomini che, falliti nella vita reale e soprattutto privata..”; capisco che un uomo che per molto tempo è rimasto da solo, come me, possa spaventare una donna con le sue insicurezze, ma dire che per questo è un “fallito nella vita reale”, e dirlo con una leggerezza compiaciuta come si può percepire dal suo articolo, mi sembra un esercizio di crudeltà e cattiveria gratuita. Mi sconsola sempre notare come, se da una parte vi è una (giusta) attenzione sociale alla protezione e alla sensibilizzazione dei sentimenti e fragilità del sesso femminile, vi è oggi un totale menefreghismo riguardo i sentimenti degli uomini. Siamo esseri umani anche noi sa? Se io approccio una ragazza, e lei non ci sta, capisco che non possa fare nient’altro che dirmi di no, ma perché deve farlo aggiungendo una cattiveria che mi può anche devastare dentro per giorni se non settimane? Frasi come quelle che ha scritto lei possono essere dei veri e propri colpi al cuore di un uomo, non tanto perché lo dice lei, ma perché la società di oggi sembra trovare piuttosto divertente seviziare i sentimenti del mondo maschile, vuoi col dipingerci tutti come mostri, vuoi col dipingerci tutti come “animali senza dignità”, che pur di avere un po’ di “figa” si metterebbero a quattro zampe ad abbaiare alla luna, per divertire gli astanti. Ora, se vuole mi dia pure del “narcisista covert”, tanto si sa, se un uomo si lamenta perché si sente ferito, è evidente che lo fa con il fine ultimo di potersi vendicare violentemente, quando l’occasione capita. In ogni caso, provi a riflettere su quello che ha scritto, e su come alcuni di noi “falliti” la possiamo percepire e provi a pensare se poteva magari avere un po’ più di rispetto per il genere maschile.

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